Mike Brant biografia
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Mike Brant (vero nome Moshe Michael Brand, 1 febbraio 1947 - 25 aprile 1975) fu una delle pop stars israeliane che raggiunsero fama internazionale Europea nei primi anni'70, sopratutto in Francia. Fu conosciuto con la sua canzone di maggior successo "laisse-moi t'aimer" (“lasciati amare”). Al culmine della sua carriera, nel 1975, Mike Brant morì tragicamente. Ancora oggi rimane la controversia se si trattò di suicidio o no.
L’infanzia. |
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מייק ברנט, הזמר הישראלי שהצליח באירופה בשנות ה-70 והלך לעולמו בשנת 1975 הותיר אחריו מורשת מוסיקלית מפוארת. אתר זה מוקדש לזמר מייק ברנט, וניתן למצוא בו מילים לשירים כולל תרגום לעברית, קליפים, כתבות, תמונות, ועוד.
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La sua carriera musicale
A 17 anni Moshe si unì alla band del fratello, "The Chocolates ", come cantante. La band, che cambiò il nome in "The Skymasters", iniziò a esibirsi nelle feste e nei caffè di Haifa e Tel Aviv, e successivamente nei nightclub degli alberghi di lusso. Brant ha cantato in inglese, francese, spagnolo e italiano, anche se parlava solo ebraico. Nel 1965, cambiò il suo nome in "Mike" affermando che fosse più "internazionale" ed "accattivante".
In uno di questi spettacoli, fu scoperto dall’impresario israeliano Jonathan Karmon, e firmando un contratto come cantante di un gruppo di danza, fece un tour, durato quasi un anno, negli Stati Uniti e Sud Africa. Nel 1968 la carriera di Brant andava a gonfie vele. I concerti notturni erano sempre strapieni.
Nel maggio 1969, Brant si stava esibendo presso la discoteca "Baccara" dell’hotel Hilton a Teheran. Una giovane cantante francese, Sylvie Vartan, che è stata anche la promotrice, rimase colpita dal suo talento e dal carisma, invitandolo ad andare a Parigi, dove gli promise di farlo mettere in contatto con persone influenti e aiutarlo a lanciarlo nella carriera Europea.
Brant arrivò a Parigi il 9 luglio 1969 con qualche centinaio di dollari in tasca e tanta determinazione per far diventare il suo nome quello di una stella internazionale. Ci vollero dieci giorni per ritrovare Vartan e una volta incontrata, lei lo presentò al produttore francese Jean Renard, che aveva trasformato Johnny Halliday in una stella. Sotto consiglio di Renard, cambiò il suo cognome da Brand a Brant. Registrò poi il suo più grande successo di tutti i tempi "laisse-moi t'aimer" ("Lasciami amarti"). Nel gennaio 1970 La canzone fu, al Midem Music Festival, un enorme successo, replicato poi dalla radio che la trasmetteva in tutta la Francia. "Laisse-moi t'aimer" ha venduto 50.000 copie nelle prime due settimane.
Il successo Un milione e mezzo di copie di "laisse-moi t'aimer" fu venduto nei mesi successivi. Brant rappresentò la Francia ad un concorso radiofonico trasmesso in tutta Europa e in onda anche in Israele. La sua canzone in concorso, sponsorizzata da Radio Lussemburgo, fu "Mais dans la lumière" ("Ma nella luce"). Brant si classificò al primo posto. Continuò a lanciare nuove canzoni: "Qui Saura" ( "che sarà"), "Un grand bonheur" ( "Una grande gioia") e "Parce que je t'aime plus que moi" ( "Perché Ti amo più di me ). Il suo primo album di successo, "Disque d'Or" ("Gold Record") ha venduto milioni di copie. Brant prese una canzone scritta e composta in inglese dal suo buon amico Mike Tchaban / Tashban "Why do i love you? Why do i need you?". La radio francese rifiutò quella canzone perché in inglese. Brant, rattristito, tornò a casa per fare concerti, oltre a quelli nel resto d'Europa. Ai concerti Brant attirò folli enormi. Ovunque andava, era circondato da fans, specialmente le ragazze e le donne, che gridavano e svenivano per le sue performances. Un suo tour lo ha portato per tutta l’Europa.
Nel febbraio 1971, Brant rimase ferito in un incidente stradale. Quell’anno era al culmine del suo successo, tornando spesso a casa per dare sempre più concerti in Israele. Nel 1973, durante la guerra di Yom Kippur, si è esibì per i soldati Israeliani impegnati in prima linea.
Il suicidio Dopo essersi affidato al manager Simon Weintraub , Brant si trovò a dover reggere un folle ritmo. Nel 1973 diede 250 concerti e sempre con 6,000-10,000 spettatori. Questo andò avanti per due anni. Quello che gli evitò la pazzia furono le ammiratrici . Nonostante tutta quest’adulazione, Brant soffrì di depressione e solitudine. Il 22 novembre 1974, tentò il suicidio, saltando fuori dalla finestra della sua stanza d'albergo a Ginevra. Ebbe delle fratture, ma sopravisse. Rimessosi, tornò a comparire in pubblico, riducendo il numero di prestazioni e concentrandosi sull’uscita del suo nuovo album, Dis-lui ( "Digli").
Il 25 aprile 1975, data prevista per l’uscita del suo nuovo album, Brant si lanciò dal balcone di un appartamento a Parigi, morendo. Aveva 28 anni.
Mike Brant fu sepolto a Haifa, Israele, e la sua tomba divenne un luogo di pellegrinaggio per i fans in lutto.
Tradotto in italiano da Fabio Tomasella |
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